Una città densa è più affollata

by Maria Materia on

E’ stato recentemente scritto che “una città densa è più ecologica“, affermazione che mi ha incuriosito non poco.

Jacopo Giliberto nel suo articolo postato sul Sole 24 Ore ha chiaramente esposto le motivazioni che spingono verso questa teoria. Teoria che però non mi convince del tutto.

Share This:

Idee riciclabili dalla rete

by Maria Materia on

Il video di CleanPath offre un valido esempio di come sia possibile ridurre enormemente l’impatto ambientale della plastica, grazie ad un packaging intelligente.

Share This:

Altroconsumo mette l’industria tessile al secondo posto quale settore industriale più inquinante al mondo. Subito dopo c’è il settore energetico da fonte fossile.

Il Sistema di allerta comunitario pone i capi l’abbigliamento al primo posto tra le sostanze non alimentari a rischio.

E’ evidente quindi, che dietro il nostro guardaroba si nasconde un problema che non è “solo” ambientale.

Share This:

E’ recente la notizia dell’avvio della sesta fase di raccolta differenziata porta a porta a Catania. Premetto che ogni azione volta ad aumentare la quota di raccolta differenziata è sempre benvenuta. Ciò nonostante dubito fortemente che il porta a porta possa essere una strategia adatta allo scopo.

Share This:

Cose potenzialmente cancerogene secondo la rete

by Maria Materia on

L’inquinamento luminoso è possibilmente cancerogeno. Secondo uno studio dell’Università di Padova la luce artificiale riduce la melatonina, aumenta lo stress e il rischio di contrarre un tumore. Alla lista delle cose “possibilmente cancerogene si è aggiunta quindi anche l’illuminazione artificiale.

Tengo a precisare che considero estremamente dannoso l’inquinamento luminoso e che mi mancano le notti stellate degli anni passati rubateci dal progresso “illuminato”. Ho già espresso la mia opinione a proposito in un vecchio post.

Pertanto questo articolo, anche se scritto in maniera ironica, non ha la pretesa di dichiarare se le affermazioni che seguono siano attendibili o meno. Questo post vuole elencare i potenziali cancerogeni presenti su web e analizzare quindi la varietà delle informazioni che circolano in rete e che potrebbero provocare l’ennesima isteria collettiva stile “olio di palma”.

Basta digitare “potenzialmente cancerogeno” su un qualsiasi motore di ricerca ed ecco che l’elenco si arricchisce a dismisura.

Share This: